Il trucco delle Geishe

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Il termine Geisha è composto da due parole giapponesi ovvero Gei che vuol dire “arte” e Sha che vuol dire “persona”. Letteralmente vuol dire artista o persona d’arte. La missione delle Geishe, dopo aver avuto una formazione rigida e completa  e solo dopo la loro ascesa professione all’apice della piramide gerarchica, è quello di intrattenere uomini con le loro danze e con il loro sapere. Le Geishe diventano popolari dal 1600 e oggi ne sono rimaste davvero poche. Le poche rimanenti rispettano come quelle di una volta, un codice molto severo  sulle maniere, sul trucco e stile di vita. Le Geishe hanno il divieto di sposarsi ma possono farlo solo dopo aver lasciato la professione. La Geisha è libera di intrattenere sessualmente gli ospiti ma solo fuori dell’orario di lavoro e come scelta personale. Evito cenni storici anche se interessantissimi perchè farei un post lunghissimo. Mi dispiace tanto sintetizzare, ma vado direttamente al punto: il  trucco.

La tradizione di avere la pelle del viso bianca, molto probabilmente proviene dalla Cina, paese che ha avuto grande influenza sulle tradizioni giapponesi. Le asiatiche come sapete, non amano avere assolutamente un colorito della pelle scuro e si sa che averlo chiaro è sinonimo di nobiltà. Ai tempi che furono, il fondo bianco si creava  mescolando  polvere di riso e acqua successivamente steso completamente su tutto il viso e petto, coprendo sopracciglia e labbra. Una parte completamente trascurata da noi occidentali e invece ritenuta zona erotica per i giapponesi è la nuca. La nuca si truccava con lo stesso fondo bianco usato per il viso, lasciando una parte struccata a forme di “V” che in occasioni speciali diventerà “W”. Questa parte si lasciava scoperta e in vista ed è un richiamo alle parti intime. In occasioni importanti si indossava anche la parrucca.

Le sopracciglia si ridisegnavano senza rispettare la forma naturale del viso, ma semplicemente tracciando due segni neri e spessi sugli occhi. In alcuni casi si usava della polvere rossa anche per gli angoli esterni degli occhi . Eyeliner e mascara nero si usavano per valorizzare lo sguardo e definire gli occhi. Le labbra si truccavano in base al “grado di Geishità” 😀 😀 Si dipingevano solo il labbro inferiore se apprendiste, mentre le professioniste prosegivano mettendo il rossetto su tutte le labbra. Il colore è rigorosamente il rosso, il rosso di Kyoto. Agli uomini giapponesi piacciono tanto le labbra sottili. Pazzesco come noi occidentali invece, ci disperiamo per averle sempre più carnose tanto da vedere sederi di babbuini al posto delle labbra.

Uno dei miei prossimi post sarà proprio sui canoni estetici nel mondo.

(Fonti, Wikipedia, http://www.japancoolture.com/it/come_si_trucca_una_geisha2 e https://occhidaorientale.wordpress.com/2009/03/28/prima-lezione-sullarte-della-geisha-oshiroi-il-trucco-tradizionale/ e il mio sapere. Foto dal web)

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11 risposte a "Il trucco delle Geishe"

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